Marshall, Forrest e Paul sono in un ampio stanzone. Con loro, una trentina di guardie è dall’altra parte della camera.

Bruno, con un pugno, spezza in due la porta che lo schiacciava e si alza in piedi, rivolgendosi agli scagnozzi.

Bruno: “Fateli a pezzi!!!”

 

Xed è orgoglioso di presentare:

Tekken – I tre dell’operazione Drago

Parte III: Dalla Cina con furore

11/09/07

 

Due uomini si lanciano addosso a Marshall e Forrest, ma questi li mandano a terra calciandoli contemporaneamente. Altri tre si lanciano addosso a Paul, che riesce a parare le loro mosse con facilità e li manda a terra come se fosse nulla. Bruno, nel frattempo, scappa attraverso l’unica altra uscita della stanza. Subito dopo, la gran parte delle guardie si getta addosso ai tre. Paul, con un pugno, ne manda giù cinque. Due attaccano Marshall, che li colpisce con dei calci volanti spendendoli addosso ad altri loro compagni. Subito prima che riuscisse a colpirlo alle spalle, un altro viene bloccato da Marshall, che girandosi di scatto lo colpisce in volto con un calcio. Forrest, da solo, tiene a bada altri sei uomini, stancandoli a forza di jab veloci e calci volanti. In pochi minuti, tutte le guardie sono a terra eccetto una.

Questa, impaurita, mette una mano dietro la schiena e prende un paio di nunchaku. Gridando come un aquila comincia ad agitarli in aria.

Paul: “No.”

Paul, alle sue spalle, blocca il nunchaku con una mano, mentre con l’altra lo colpisce sullo stomaco, facendogli sfondare anche la porta dall’altra parte della stanza.

Paul strofina le mani e Marshall si asciuga il sudore con la manica del vestito, dopodiché tutti e tre entrano nella stanza successiva.

Marshall: “Allora, è questo l’ufficio di Ivan Drago?”

Poggiato a un muro, in un angolo, Bruno sorride.

Bruno: “Feng Wei!”

Dal soffitto piomba a terra, creando un solco sul pavimento, Feng Wei.

Feng: “Il mio nome è Feng Wei. Sono qui per farvi soffrire in modi che nemmeno immaginate.”

Paul: “Oddio, no, un altro…”

Marshall: “Lascialo a me, lo sistemo in due minuti.”

Marshall prova un calcio volante verso Feng, ma questi alza il braccio destro e lo para senza problemi. Law, ancora a mezz’aria, cerca di colpirlo roteando con l’altra gamba, ma Feng gliela immobilizza con la mano sinistra e lo getta in terra.

Marshall: “Cavolo, è più forte di quanto sembra…”

Marshall prende di nuovo la rincorsa e stavolta si getta a terra, cercando di colpire le gambe dell’avversario con una scivolata, ma Feng alza il piede subito prima di essere colpito e lo riabbassa di botto, colpendo la gamba di Law.

Marshall: “Argh!”

Paul, vedendo l’amico in difficoltà, si avventa contro Feng Wei cercando di colpirlo con un pugno sullo stomaco. Il colpo riesce, ma non sortisce nessun effetto su Feng, che colpisce il biondo con una palmata sul petto e lo manda contro il muro.

Forrest: “Ehi, tu!”

Feng, sorpreso, si gira di scatto per colpire Forrest alle sue spalle, che però lo anticipa con un calcio sull’inguine.

Feng: “Da… dannazione…”

Feng cade a terra, svenuto. Forrest osserva Paul e Marshall rialzarsi da terra stremati.

Forrest: “C’era bisogno di farla così lunga?”

I tre si girano e guardano torvo Bruno.

Bruno comincia a sudare.

Bruno: “Voi… voi non passerete di qua! Ve lo impedirò io!”

 

Ufficio di Ivan Drago. La porta viene sfondata dal corpo di Bruno, il quale, una volta dentro, schiva lo sguardo del suo capo e si nasconde dietro un mobile. Ivan Drago, con calma, si alza dalla sedia della sua scrivania e si para di fronte a Marshall, Forrest e Paul.

Drago: “Si può sapere perché diavolo siete venuti fin qui?”

Marshall: “…”

Forrest: “…”

Drago: “…”

Marshall: “Paul…”

Paul: “Si?”

Marshall: “Perché eravamo venuti fino qui?”

Paul: “Per liberare Forrest!”

Marshall: “Esatto! E adesso siamo qui per vendicarci!”

Drago si ferma un istante a riflettere.

Drago: “Uhm…”

D’un tratto, spicca un salto all’indietro, prende la sua scrivania e la lancia contro Paul. Questi la spezza in due con un pugno, ma Drago nel frattempo si è già portato di fronte a lui e lo colpisce con il palmo della mano sul collo, lasciandolo tramortito a terra.

Drago: “Fuori uno!”

Subito dopo, si avventa contro Forrest. Questi, istintivamente, alza la guardia, ma Drago lo colpisce con un calcio sullo stinco, mandandolo a terra, dopodiché comincia a prenderlo a calci.
Marshall, infuriato, gli si avventa addosso, spedendolo a terra. I due continuano a pestarsi selvaggiamente rotolando a terra, finché Drago non riesce a spingere via Marshall e a rialzarsi. Anche l’altro si alza in piedi e i due riprendono a combattere. Law prova a colpirlo con due pugni, ma Drago li para entrambi. Allora Law, con un calcio, colpisce il fianco scoperto del suo nemico spendendolo a terra. Drago, rotolando, si rimette subito in piedi, e corre verso il suo avversario. Law lo intercetta calciandolo in volto, e Drago finisce nuovamente per terra. Law cerca di colpirlo, ma lui si rialza all’improvviso e contrattacca con un pugno diretto allo stomaco. Law si sposta sulla sinistra, schivando il colpo, immobilizzando il braccio di Drago e spingendoglielo dietro la schiena. In quel preciso istante, Ivan Drago si rende conto di essere di fronte alla vetrata del suo ufficio.

Drago: “Oh, cavolo, mi toccherà farla riparare un'altra volta.”

Law lascia il braccio di Drago e con un calcio lo spedisce contro la vetrata.

*Craaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaash*

Alle spalle di Law arrivano prima Forrest e poi Paul, che gli poggia una mano sulla spalla.

Paul: “È finita, giusto?”

Marshall: “Si, è finita.”

Paul: “Io ho fame.”

Forrest: “Andiamo a mangiare?”

Marshall ride. I tre si allontanano verso l’uscita. D’un tratto, Marshall attacca a cantare.

 

Marshall: “Everybody was Kung Fu fighting...
Those kicks were fast as lightning.
In fact it was a little bit frightning.
But they faught with expert timing...”

 

Bruno, una volta accertatosi che i tre sono spariti dalla vista, esce dal suo nascondiglio, raccatta la scrivania di Drago e si mette seduto, asciugandosi il sudore.

 

Bruno: “There were funky china men,
from funky china town.
They were chopping them up,
They were chopping them down,
It's an ancient chinese art,
and everybody knew their part.
From a fann-tick to a snip.
And then kick it from the hip.”

 

Paul, Marshall e Forrest escono dalla torre. Vicino a loro c’è Ivan Drago, moribondo, che senza l’attenzione di nessuno pronuncia le sue ultime parole.

 

Drago: “Everybody was Kung Fu fighting...
Those kicks were fast as lightning.
In fact it was a little bit frightning.
But they faught with expert timing...”

 

Mentre tornano al ristorante sopra la moto di Paul, passano accanto, senza notarli, a Baek e Hwoarang. Baek, con un occhio fasciato, lo sta trascinando per un braccio con aria severa.

Baek: “Fare il teppistello? Per questo ti ho addestrato? Sei la mia vergogna!”

Hwoarang: “È meglio fare il killer come te?”

Baek: “Il killer è un lavoro onesto e ben pagato!”

Hwoarang: “Dove cavolo mi stai portando?”

Baek: “Non è ovvio? All’aeroporto, ti prendo a lavorare con me.”

Hwoarang: “Da Mr. P!?”

Baek: “Non posso mica lasciarti qui in strada, no!?”

Hwoarang si rassegna a seguire il suo maestro, e camminando comincia a cantare con voce svogliata.

 

Hwoarang: “There was funky Billy Tin
And little Sandy Charles,
He said: 'Here comes the big Boss [Where, where?!]
Let's get it on.'
We took the ball and made a stand
Started swaying with the hand.
That slow-motion made me skip
Now we're into a brand new trick.”

 

Xed ha presentato:

Tekken – I tre dell’operazione Drago

Con la partecipazione di:

Marshall Law

Paul Phoenix

Forrest Law

Baek Do San

Hwoarang

Bruce Irvin

Feng Wei

Michelle Chang

Alberto

Bruno

Ivan Drago

 

 

Qualche settimana dopo gli eventi, il ristorante cinese di Marshall Law ha un nuovo rivale, sulla stessa strada. Un ristorante italiano spuntato fuori dal nulla, aperto con chissà quali soldi. All’interno, un cameriere, sfinito, sta servendo ai tavoli.

 

Cameriere: “Everybody was Kung Fu fighting...
Those kicks were fast as lightning.
In fact it was a little bit frightning.
But they faught with expert timing...”

 

Dalla cucina arriva la voce del padrone del locale.

Bruno: “Smettila di cantare e servi più in fretta! Abbiamo già perso troppi clienti per colpa della tua maleducazione!”

Indignata, un anziana coppia esce dal ristorante italiano “Da Bruno”.